La filosofia di Villa Ferraia
Il “benessere” ai ritmi degli otium romani: Villa Ferraia ricalca proprio questi modelli di quotidianità, ricchi di spunti culturali e di meditazione.
La filosofia di Villa Ferraia consiste nel riappropriarsi dell'originario significato di relazione fra pensiero e natura, nella ricerca di comprensione delle influenze più profonde della natura per lo sviluppo universale dell'evoluzione del pensiero umano.
Sembra molto complicato ma, arrivando a Ferraia, ne comprenderete la straordinaria semplicità: qui il rapporto con la natura è autentico, privo delle corruzioni che la società contemporanea contempla, tanto da restituirci quell'equilibrio che crediamo non esista più e che, invece, si rivela solo in luoghi così vicini eppure dimenticati perché ritenuti quasi irraggiungibili.
Legando il “benessere” ai ritmi degli otium romani, Villa Ferraia – e per villa si intendono quelle di Adriano e di Tiberio – ricalca proprio questi modelli di quotidianità, ricchi di spunti culturali e di meditazione. La villa è circondata da cento ettari di bosco selvaggio, con contrappunti da interni di cattedrali gotiche (un crinale ombroso con alberi che, sottili e affastellati, si ergono per decine di metri in cerca di luce – appoggiandosi gli uni agli altri – dimostrando l'etimologia architettonica del gotico più amato); da un dirupo di conifere che fa da quinta naturale a un altrettanto naturale anfiteatro e da un antico uliveto che, non volendo perire e scomparire, chiede compassione a edere, lecci e querce da sughero.
Vittorio e Patrizia Cambria, anfitrioni di un mondo così straordinario, adoperano le proprie origini aristocratiche con dovizia di espedienti intesi a rafforzare il perfetto equilibrio della natura che li circonda, comportandosi più da custodi che da proprietari. La costruzione di vasche, con acqua salata calda, tiepida e fredda, integra il pensiero della Domus con calidarium, tepidarium e frigidarium.
Immersi contemporaneamente nelle acque e nella vegetazione, vi attenderanno saune e massaggi con essenze che Vittorio, erborista diplomato, elabora nel suo laboratorio, attento a mantenere naturali le composizioni.
E poi, alla ricerca di se stessi: a pochi passi dalla grande piscina, una sporgenza che apre la vista su una vallata di verde e silenzio invita alla meditazione. Unico compagno, il fuoco da accendere al centro del mistico cerchio di druidica memoria. Continuando a passeggiare ci si affaccia su un enorme orto biologico. Tutto viene coltivato per il consumo degli ospiti della villa e, utilizzando due strutture rustiche ma funzionali a ridosso dell'orto e delle serre, potrete cucinare, mangiare, apprendere e partecipare al rito più antico dell'umanità: la conoscenza dell'utilizzo della natura per vivere.
Nei terreni della villa sono allevate, in piena natura, razze ormai poco conosciute di bovini, suini ed equini, con gli stessi principi e lo stesso rispetto che ne avevano gli etruschi e i popoli precedenti: il rispetto che si deve a quella natura che è caposaldo del sostentamento della vita umana.
Dall'osservatorio astronomico, munito di moderni telescopi e computer collegati a mappature planetarie che facilitano la lettura di quello che state osservando, si può studiare il cielo, protagonista assoluto delle notti di Ferraia. Dopo aver osservato stelle e pianeti lontani, uscite dall'accogliente osservatorio e, fatti pochi passi, sedetevi nel cerchio di pietra o sdraiatevi sul prato, o arrivate all'anfiteatro e, in silenzio, integratevi con il cielo e cominciate a camminare fra le stelle; allora vi sentirete “Il Piccolo Principe” e tutte le vostre perplessità, paure, preoccupazioni spariranno per non disturbare la vostra recuperata pace interiore. Questo è un miracolo che solo il Cielo di Ferraia sa compiere.
Ferraia non è un luogo di vacanza, Ferraia è il luogo per la vera vacanza.

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